Non è un netbook al quale è stato applicato Android come soluzione alternativa (o in aggiunta) a Windows ma un vero e proprio pc bonsai nato apposta per funzionare con il sistema operativo di Google
E lo si intuisce sin dal primo contatto: l'AC100 di Toshiba è leggero (800 grammi), sottile e di lunga durata. Nonostante tutto, la batteria assicura oltre nove ore di autonomia ed è anche presente un modem Umts/Hspa per navigare a banda larga sulle reti cellulari. Questa la configurazione del modello oggetto di questo test ma c'è anche una versione "liscia" priva di connettività 3G.
Entrambi i dispositivi hanno il medesimo hardware, un'inedita piattaforma Nvidia Tegra 250 con processore a 1 GHz assistita da 512 MB di memoria, non espandibile. Nell'elettronica risiede il segreto dell'AC100, che lo rende capace di riprodurre senza sforzi film in alta definizione fino alla risoluzione di 1080p in virtù dell'accelerazione offerta dal chipset. E per sottolineare questa peculiarità c'è pure la porta Hdmi, per connettere il netbook alle Tv in alta definizione e guardare a tutto schermo i menu di Android personalizzati da Toshiba. Il sistema operativo è stato adattato al display da 10,1 pollici (1.024x600 pixel di risoluzione) integrato nel netbook "androide tuttofare": una serie di widget raccolti in un carosello nella parte bassa dello schermo permettono di accedere agli applicativi.
Come i telefonini basati sul sistema operativo di Google, anche questo innovativo computer sincronizza in automatico posta elettronica, calendario e rubrica da Gmail, e vanta una serie di software già installati. Citiamo la suite di produttività Documents To Go per aprire e modificare i documenti di Microsoft Office, Fring per utilizzare le principali chat e il player multimediale firmato da Toshiba. In assenza del toushcreen, Toshiba ha ideato una tastiera "piegata" alle esigenze dell'interfaccia. Nella fattispecie sono spariti i tasti funzione, sostituiti da una serie di pulsanti dedicati (audio, luminosità del display, riproduzione multimediale...). La tastiera Qwerty è comoda, mentre il touchpad è abbastanza sensibile ma non fa gridare al miracolo. Come del resto le plastiche, di discreta qualità ma forse un po' "leggere", anche se è il prezzo da pagare per un prodotto completo e super leggero.
Certo, scegliendo l'AC100 non si ha la possibilità di installare la pletora di software per Windows, ma l'equipaggiamento degli applicativi di serie consente di essere connessi ovunque ci sia una rete 3G, o almeno una Wifi, e di lavorare senza rimpiangere i pc più voluminosi. In più, non grava in borsa e si avvia in meno di trenta secondi. Peccato solo per le porte Usb: una sola in formato tradizionale, l'altra di tipo mini è pressoché inutile senza adattatore.
Fonte notizia: Il Sole 24 ORE
Data Pubblicazione: 30/07/2010
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